IO E L' INTER

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    martedì, ottobre 30, 2007

    Berlusconi, latinista

    ricevo e pubblico molto volerntieri questo contributo di Mariano Grossi sul presidente rossonero che cita i latini e snobba gli scudetti.

    Devo dar ragione a Berlusconi.
    Perché prendersela con dei
    giocatori che sono Campioni d’Europa e Supercampioni d’Europa e che
    forse tra breve saliranno sul tetto del mondo?
    In fondo questo altro
    non è che un torneo aziendale e non val la pena dannarsi per esso.
    Il
    Presidentissimo ha fatto un preciso piano programmatico; il suo è un
    iter progettuale che ha oramai travalicato da tempo gli angusti confini
    nazionali, per portare il Milan nel mondo; ed allora il campionato è un
    giusto optional, grasso che cola.
    E’ strano che i tifosi, quei tifosi
    che tanto goliardicamente hanno sostenuto il placard brandito da
    Ambrosini, ora si schierino sostanzialmente a favore dei tifosi
    dirimpettai che quello scudetto lo brandiscono tronfi anziché
    ficcarselo dove dicono loro!
    Misteri della vita!
    Come misteri della
    vita sono, questo non posso non sottolinearlo, le citazioni latine di
    Berlusconi e le loro false correzioni in Gazzetta rosea: Orazio nell’
    Ars Poetica scrive e significa: quandoque dormitat Homerus, talvolta
    Omero schiaccia un pisolino.
    Il buon Presidentissimo se ne esce con un
    risibile aliquando dormet Homerus che:
    - non potrebbe andare
    metricamente in clausola di esametro;
    - confonde la coniugazione del
    verbo (dormire è della quarta e fa dormit al presente indicativo e non
    dormet);
    - non coglie il senso ironico della frase, poiché dormitat è
    un intensivo frequentativo, a sottolineare come spesso lo scrittore
    perda l’ispirazione e sembra con le palpebre appesantite; il verbo
    base, dormio, nel suo significato diretto di “dormire” non rende
    assolutamente il concetto!
    Ciascuno a casa sua, Presidente! Sutor ne
    ultra crepidam! Scarpare, piinze a fa la sola!

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    domenica, ottobre 28, 2007

    Campionato, un primo bilancio

    1) Le reazioni seguite a Napoli-Juventus sono state sbalorditive. Due rigori probabilmente regalati? Ok, per la prima volta dopo secoli i bianconeri hanno perso un punto per colpa di un arbitro. Evidentemente, è inaccettabile. Peccato che i miserabili che oggi si lamentano sono gli stessi rimasti zitti dopo il fuorigioco epocale di Trezeguet (vittoria al 93' contro il Toro: e tutte le arrampicate sugli specchi del regolamento per spiegare perché non era offside sono la conferma più evidente dell'irregolarità del gol), ed altrettanto silenti quando la Fiorentina si è vista negare due rigori solari contro la Juve (partita in cui la Juve ha segnato nuovamente in fuorigioco clamoroso e non segnalato).
    Il fatto è che in un mondo, quello calcistico, che vive molto di messaggi e contromessaggi, quello che è passato è devastante: è il segnale paramafioso che i prossimi arbitri dovranno evitare ogni possibile sbaglio anti-bianconero.
    Per inciso, nessuno ha ricordato la sofferenza della Juve contro il Napoli, buona squadra ma non certo il Barcellona. E sempre per inciso è la prima volta che si parla più dell'arbitro che del resto. A parti invertite, nessuno darebbe credito al Napoli che si lamenta degli arbitri, ma tutti inneggerebbero alla Juventus in testa alla classifica.
    Chi si straccia ora le vesti, peraltro, sono gli stessi che quando perdeva l'Inter per colpa degli arbitri (cosa che ora non succede più non perché ci arbitrino a favore ma perché siamo più forti anche degli arbitri) si davano di gomito e ridevano di "chi non vince mai e poi dà la colpa agli arbitri..comprano giocatori ma dovrebbero comprare gli arbitri" e così via...
    Il livore incarognito di cui si è ammalata la Juve è provato anche e soprattutto dall'ansia con cui consultano il calendario in attesa dello scontro con l'Inter. Da parte mia, attendo Juve-Inter con la stessa curiosità con cui aspetto il Genoa mercoledì, nulla di più. Meglio se si vince, pazienza se non si vince: l'obiettivo è arrivare primi dopo 38 giornate. Come ho già detto a inizio campionato, firmerei per vincere il 3° scudetto consecutivo perdendo andata e ritorno con i bianconeri per 5-0.

    2) capitolo Milan: la crisi è epocale e va avanti da due anni buoni. Lo scorso campionato è finito con un distacco dall'Inter vicino ai 30 punti (35-36 se contiamo la penalizzazione). Non è stato un campionato, ma una via crucis di umiliazioni. Questo è se possibile ancora peggiore, non trova paragoni nel passato recente.
    Se avessimo noi i punti del Milan, in sala stampa innalzerebbero una forca per appendere Mancini e Moratti.
    E allora ringhiare con la bava alla bocca "siamo campioni d'Europa" a chiunque si permette una critica (verso una squadra orribile, ridicola, che non vince in casa da un secolo) è offensivo verso i tifosi avversari ma soprattutto è una colossale presa per i fondelli verso i propri tifosi. Contenti loro, contenti tutti.
    Il Milan è Campione d'Europa, d'accordo. Proprio come la Grecia. Dovrebbe essere indicativo dell'attendibilità delle competizioni brevi.
    Adesso il leitmotiv è che il trofeo più importante è la coppetta del mondo a dicembre: ora, io capisco che l'impudicizia sia senza confini, ma dire che l'obiettivo dell'anno è vincere una coppa alla quale partecipa il Milan insieme a una squadra iraniania, una rappresentativa subtropicale, e non so chi altri (una giapponese e una di boscimani, credo) dovrebbe almeno richiedere un certo rossore. Ditelo, se volete, ma almeno arrossite.
    Segnalerei anche un'altra cosa di cui nessuno parla: oltre agli acquisti ridicoli degli ultimi anni (Gilardino, Oliveira, Emerson, Favalli, Bonera, Gourcuff, Diago fratello di Kakà, Brocchi, .....) c'è il caso Ronaldo: a giugno se ne va gratis.
    Sono stati così scemi da dargli un pacco di miliardi, acquistarlo a gennaio (quando non poteva più giocare nell'unica competizione in cui il Milan era ancora in corso cioè la Champions') e poi fargli un contratto di solo 1 anno!!!
    A giugno, dopo avere preso circa 10 milioni di euro in un anno e mezzo, quello se ne va. Ragazzi, se ne va!!!! Citando Ivano Fossati: "ciao ciao, baci e saluti".

    3) Un breve inciso sull'Inter, su cui non c'è niente da dire perché basta vederla e ognuno può dire quello che pensa.
    Primo, continuiamo a giocare contro tutto e tutti. La testimonianza più evidente di come i casi mediatici siano creati ad arte è che anche oggi siamo stati danneggiati, con decisioni non clamorose ma pesanti (punizione al limite dell'area non fischiata per fallo di mano, rigore su Ibrahimovic all'85° non dato, Simplicio che prima spacca una gamba a Stankovic senza essere ammonito poi entra col piede a martello su Dacourt e prende solo il giallo) ma nessuno ne parlerà. La differenza col passato è che ora siamo ancora più forti ma gli arbitri continuano a essere contro: a Roma ad esempio abbiamo vinto 4-1 ma l'arbitraggio è stato uno dei peggiori della storia.
    Secondo, è una roba veramente assurda la squalifica della curva dell'Inter per gli striscioni anti-Napoli. Chi ha messo quegli striscioni è un cretino. Ma punire solo noi è una cosa da pazzi. Materazzi gira l'Italia e dovunque si becca del "figlio di...", tra i sorrisini di chi conta ("eh eh, senti come gliele cantano...ben gli sta").
    Se venisse usato lo stesso metro per tutti gli insulti che la curva della Juve riversa ogni partita contro l'Inter verrebbe squalificata per 50 giornate. E allora trincerarsi dietro il politicamente corretto del razzismo per chiudere la Nord turandosi le orecchie verso curve che per 90 minuti insultano poliziotti e giocatori dell'altra squadra è una farsa, tipica di un mondo marcio come quello del calcio.

    4) allegri, è uscito PES 2008...... :-))))

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    mercoledì, ottobre 24, 2007

    ANCORA INTER

    Splendido il titolo di Repubblica per la nuova vittoria nerazzurra, 2-1 a Mosca.
    Vinta anche la campagna di Russia torniamo in Italia.

    Calma e sangue freddo: siamo fortissimi, primi in Italia ed in Europa, ma è presto.

    Noi giriamo l'Europa, i bianconeri si allenano a Torino.

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    lunedì, ottobre 22, 2007

    Trionfo Inter e Ferrari

    L'Inter vince ancora, solo la Juventus con il consueto stile (gioco violento, non punite 2 gomitate di Chiellini) riesce a starle dietro. Dietro, appunto.
    Bravo Adri, torna a segnare.

    Complimenti alla Ferrari, che vince un Mondiale quando nessuno lo riteneva possibile.
    Super KIMI

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    sabato, ottobre 20, 2007

    Ronaldinho? che coppia con Ronaldo

    Da Gazzetta.it il reportage della nuova notte brava del giocatore.
    Spettacolo. Nel frattempo, Ronie ritarda ancora il debutto.
    Patetici.

    MADRID (Spa), 19 ottobre 2007 - Lui nega tutto. Ma deve lottare contro un resoconto piuttosto dettagliato e un passato (recentissimo) decisamente caldo. Lui è Robinho, protagonista secondo il quotidiano brasiliano O Globo, di una festa colossale messa in piedi rapidamente mercoledì notte per celebrare la vittoria del Brasile contro l'Ecuador nel ritorno della Seleçao al Maracanà dopo 7 anni.
    SUPER ROBINHO - Brillante 5-0 in campo, euforico party a seguire. In entrambi i casi, sotto i riflettori la giovane ala del Real Madrid. Straordinari i dribbling e la "bicicleta" che hanno steso la difesa ecuadoregna sul prato del Maracanà, notevole la richiesta fatta agli uomini della sicurezza del Catwalk, club del momento alla Barra da Tijuca, periferia chic di Rio: 40 preservativi. La notizia è rimbalzata in Spagna, e sui giornali catalani come di consueto ne hanno approfittato: Robinho è diventato il grande animatore della festa mentre non viene quasi menzionata la presenza di Ronaldinho, che è uscito dal locale coperto da un telo steso dagli uomini della sicurezza per evitare foto compromettenti. Per la cronaca al Catwalk c'erano anche l'altro attaccante della nazionale Vagner Love, e Somalia, giocatore del Fluminense. Ma c'erano soprattutto gli Exaltasamba a suonare e le ragazze della celebre scuola di samba Salgueiro a ballare.
    ORE PICCOLE, O GRANDI - Secondo O Globo Robinho avrebbe abbandonato il locale all'alba, intorno alle 5. Poco chiaro invece il destino di Ronaldinho, dato in uscita addirittura alle 11 della mattina! Se fosse confermata, l'indiscrezione catapulterebbe Ronnie inequivocabilmente al ruolo di re assoluto della festa, altro che Robinho. E altro che codice interno del Barcellona. "Non ho organizzato io il party - ha dichiarato Robinho a Marca -, ma un mio amico. Io sto per sposarmi, mia moglie è incinta di cinque mesi, sono andato li solo per celebrare la vittoria contro l'Ecuador". Il brasiliano ha definito "esagerate" le informazioni divulgate dalla stampa del suo paese. Oggi Robinho e Ronaldinho sono attesi in Spagna per la ripresa degli allenamenti. Real Madrid e Barcellona giocano già domani, rispettivamente in trasferta con Espanyol e Villarreal, e per Ronnie si continua a parlare di possibile turno di riposo.
    FUORI SQUADRA - Per quanto riguarda Robinho (che in Brasile ha anche dichiarato di sentirsi a suo agio con la Seleçao, ma non con il Madrid) va ricordato che lo scorso anno Fabio Capello lo mise brevemente fuori squadra, con il d.g. Pedja Mijatovic che spiegò alla stampa che provvedimento era stato preso perché il brasiliano si era presentato all'allenamento in condizioni "non idonee". Robinho ci rimase malissimo, e negò con fermezza qualsiasi accusa di dolce vita e amore per l'alcol. In fondo, come ha detto Deco giusto due giorni fa rispondendo a una domanda sulle notti brave dei big del Barça, Ronaldinho in testa, "Siamo giovani, abbiamo tutto il diritto di uscire la sera".

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    martedì, ottobre 16, 2007

    Donadoni censurato?

    Uscendo, in attesa della, scusate il gioco di parole, attesa ripresa del campionato, per un attimo dal seminato (ma sempre parlando di sport: il mio blog non ha mai riguardato argomenti politici se non indirettamente, come in questo caso) pubblico pezzo da corriere.it su censura a coach Donadoni.

    ROMA - "Sono bloccato in ritiro, altrimenti sarei andato". E' la vigilia di Italia-Georgia. Ai microfoni di Enrico Varriale, inviato di Rai Sport, il ct della Nazionale Donadoni spiega che avrebbe votato alle primarie del Pd se solo avesse potuto. Ma i telespettatori del Tg2, quando il servizio va in onda sabato 13, non possono sentire né la domanda del giornalista né la risposta di Donadoni. Perché il direttore del Tg2 Mauro Mazza le taglia entrambe, prima della messa in onda.

    La sforbiciata di Mazza non va giù a una buona metà dei redattori del Tg2 e di Rai Sport. Il sospetto è chiaro. Mazza, direttore nel cuore di An, si premura di tagliare Donadoni perché le sue parole avrebbero portato tanti tifosi ai seggi delle primarie. Ieri così partono le proteste ufficiali. I rappresentanti sindacali del Tg2 e di Rai Sport chiedono se la tv di Stato abbia conosciuto un caso di censura. L'Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai, vuole sapere se l'inviato abbia subìto una vendetta il giorno dopo, domenica.

    Il giorno dopo, Mazza non manda in onda un secondo pezzo di Varriale. Preferisce scrivere lui, il direttore, il servizio sul 2 a 0 dell'Italia. E' il clima generale, peraltro, a preoccupare la redazione. Mazza non ha forse criticato un giornalista sabato per aver parlato di "saluti fascisti" al corteo di An?

    Mazza respinge ogni critica: "Il Tg2 aveva chiesto a Rai Sport sabato un servizio su una partita. La parte politica del pezzo era estranea e l'avrei eliminata anche se il ct avesse inneggiato al Polo. Domenica poi ho preferito scrivere io il servizio perché non sapevo, a quel punto, che cosa mi sarebbe arrivato. I saluti fascisti? Non c'erano immagini a documentarli. Quando la sinistra antagonista ha gridato slogan odiosi su Nassirya in corteo, ho preteso le immagini prima di citarli nel Tg2".

    venerdì, ottobre 12, 2007

    Sky, cosa combini?

    È ufficiale: la Juve di Vialli, Del Piero e Ravanelli era dopata!
    La Corte di Cassazione scrive la parola fine al vergognoso feuilletton: Giraudo e Agricola sono colpevoli, la Juve vinse 3 scudetti, 1 Champions e 1 Intercontinentale barando, ma non viene punita per prescrizione del reato

    Cito in corsivo Paolo Ziliani, uno tra i pochi giornalisti che dopo la sentenza della Cassazione sulla Juventus ha avuto il coraggio di scrivere cosa ha realmente detto la Corte. Ecco un altro bel pezzo dell'articolo.
    Per chi si fosse perso l’ultima puntata del romanzaccio brutto del Processo-Doping alla Juve retta, già allora, dai signori Moggi, Giraudo e Bettega, con il rampante Lippi in panchina, telenovela che in questi giorni ha visto scrivere, finalmente, la parola FINE, la notizia è: QUELLA JUVE ERA DOPATA. Al di là di ogni ragionevole dubbio, la Corte di Cassazione ha stabilito, nero su bianco, in data 29 maggio 2007, che la Juventus di Lippi e del dottor Agricola, la Juventus del fantastico tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli (forse la più bella Juve degli ultimi 20 anni), attuò, dal ’94 al ’98, “un disegno criminoso per alterare le gare attraverso la somministrazione illecita di farmaci”, in pratica dopando i giocatori sia con sostanze proibite, sia somministrando farmaci leciti su atleti sani in modo immotivato. Unico fatto non provato: la somministrazione di eritropoietina (Epo). In pratica, la Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che la Juventus, nelle persone di Antonio Giraudo, amministratore delegato, e Riccardo Agricola, responsabile dello staff medico, commise in modo continuato, per 4 stagioni, il reato di frode sportiva violando la legge 401 dell’ 89. Sentenza definitiva che aggrava quella del Tribunale che come ricorderete aveva condannato solo il medico Agricola assolvendo con formula dubitativa Giraudo. Per la cronaca: grazie all’avvenuta prescrizione del reato – sopraggiunta lo scorso 1 aprile 2007 – la Juve, pur colpevole, non può più essere punita.
    Il sipario che la Corte di Cassazione ha fatto calare sul vergognoso feuilletton ristabilisce, se non altro, alcune verità. La prima è che i 3 scudetti vinti dalla Juventus di Lippi tra il ’94 e il ’98 sono scudetti fasulli, diremmo anzi disonorevoli, di cui la Juve si dovrebbe vergognare e che dovrebbe restituire; scudetti che restano negli Albi d’Oro solo per prescrizione del reato, ma dai quali qualunque sportivo dotato di un minimo senso morale dovrebbe prendere le distanze (lo stesso dicasi, naturalmente, per la Champions League e la Coppa Intercontinentale vinte dalla Juventus nel 1996: trofei che andrebbero restituiti, con tante scuse, all’Ajax e al River Plate, e cioè ai loro legittimi vincitori morali).
    Perchè scrivere queste cose adesso?
    Perchè ieri sera, in piena seconda serata, ore 23, facendo zapping ho messo Sky Sport 1: e cosa ho visto? Un programma che ripercorrendo la storia della Champions'League riviveva con trionfalismo la vittoria bianconera alla finale di Roma '96, con l'intervista a Ciro Ferrara.
    Ma come siamo messi? Posso capire che non si debba ritornare ogni giorno a rievocare una delle pagine più nere dello sport italiano, ma almeno la dignità, il pudore, dovrebbero impedire queste cadute di stile.
    Ed invece, le pubblicità delle raccolte dei dvd celebrano Vialli che alza la coppa, e quant'altro, e persino Sky dà una falsa rappresentazione di quello che è successo in quegli anni. Penalmente è prescritto tutto, ed io rispetto la legge. Sportivamente è pure prescritto, ed ancora rispetto (anche se non condivido).
    Ma almeno tiriamo giù un velo nero. Disarmo unilaterale: voi juventini smettetela di parlarne e noi eviteremo di girare il coltello nella piaga.
    Ma sia chiaro: non avete vinto la Coppa, avete perso la faccia.

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    Dida, sanzione troppo mite

    Sondaggio sul sito del Corriere della Sera per la sanzione a Dida.
    Questa è la situazione alle ore 10.30: altro che l'innocentismo dei giornali (proprio il pur bravissimo Costa sul Corriere di oggi assume posizione che non condivido).
    Dida andava squalificato per 1 anno. La sua condotta è di una gravità enormemente superiore a chi cerca un rigore.


    L’Uefa ha deciso di punire Dida con due giornate di squalifica per la “sceneggiata” di Glasgow. Come giudicate il verdetto?

    Troppo mite
    58.2%
    Giusto
    32.0%
    Esagerato
    9.8%

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    lunedì, ottobre 08, 2007

    Inter in fuga. Juventus: furto

    Una grande prestazione nel primo tempo contro il Napoli ci è stata sufficiente per la prima fuga del campionato. Super Ibra, doppietta del Jardinero Julio Cruz e Napoli affondato. Potevamo vincere con 4 o 5 gol di scarto, va bene anche così.

    La Juventus è sempre la stessa: regola del 3 (ogni 3 rigori da dare gliene fischiano contro 1) e fuorigioco personalizzato, ovvero "se segnano i bianconeri la posizione è regolare".
    Clamorosa la posizione di Trezeguet solo davanti a Frey e due rigori non dati ai viola (allucinante il placcaggio su Vieri).

    Prandelli dimostra fair play però lo scorso anno contro di noi mi sembra sia stato meno misurato.

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    giovedì, ottobre 04, 2007

    lettera a SKY

    lettera che ho inviato

    Sono un abbonato Sky di Modena.
    Tifoso di calcio, ho stipulato il contratto con la pay tv dal primo giorno .
    Scrivo a seguito della sceneggiata di Dida ieri sera, al termine della partita di Glasgow.
    Spesso non ho condiviso i commenti tecnici dei giornalisti di Sky nè le loro telecronache, che sembrano più da "curva sud" (la compostezza di un Civoli, per non richiamare i Martellini o i Pizzul, è lontana anni luce).
    Niente di male: fin qui era questione di gusti.
    Ma ieri mi sono vergognato per la prima volta di essere abbonato: mentre tutte le emittenti europee, nazionali e locali stavano irridendo la simulazione di Dida (uscito in barella per un buffetto, come hanno riportato i quotidiani di oggi senza eccezioni) su Sky ho assistito ad una patetica rincorsa allo 0-3 a tavolino a favore del Milan.
    Una farsa di un portiere finito, che ha deciso di cancellare anche la dignità per mascherare l'ennesima prestazione fallimentare, è stata strumentalizzata ("Un'aggressione, un fatto grave, un'ombra che pesa sul risultato di questa partita. Dopo il gol del 2-1 del Celtic, un tifoso, che a quest'ora sarà nelle mani della polizia, ha colpito il portiere del Milan Dida, costringendo i rossoneri alla sostituzione. Adesso bisognerà vedere se il risultato sarà omologato") dall'emittente di Murdoch come nemmeno il meno sportivo dei tifosi rossoneri si sarebbe mai sognato di fare. Addirittura, è statao esaltato il comportamento di "stile Milan" Galliani per avere deciso l'ovvio, ovvero di non presentare ricorso.
    "Il campionato come non l'avete mai visto", diceva uno slogan di sky. No, così in basso non era mai sceso nessuno. Speriamo che a freddo ci sia un ripensamento. Da abbonato, mi aspetto delle scuse.

    Stefano Bellentani
    s.bellentani@libero.it

    Dida, vergogna europea



    Il peggior Milan degli ultimi venti anni perde la faccia con una sceneggiata vergognosa.
    Dato atto a Galliani di non avere cavalcato la situazione e di essersi prontamente reso conto della simulazione, bisogna dire che escono perdenti due soggetti.
    Primo, Dida, che oltre a essere un disastro in porta (anzi, come ha titolato la Gazzetta, "Didastro") dimostra di non avere alcun senso dello sport e della sconfitta; secondo, i giornalisti di Sky Sport, che hanno vergognosamente cercato di cavalcare la possibilità di un ricorso rossonero, quando già Italia 7 (che solitamente non si distingue per moderazione) parlava di una netta simulazione. Un pessimo esempio di giornalismo. Bene invece tutti i giornali, bravi.

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    mercoledì, ottobre 03, 2007

    Ibra: il migliore, semplicemente

    Ibrahimovic stellare
    "All'Inter darò tutto"

    Lo svedese ha segnato al Psv la terza doppietta stagionale. Koeman incantato: "E' un giocatore di classe superiore". Lui non si scompone: "Il Pallone d'oro? Penso solo alla mia squadra"


    Da Gazzetta.it le righe sopra dedicate a Ibra.

    Il mio commento, dopo la quarta doppietta stagionale, è semplice: Ibra è il migliore.
    Inutile fare paragoni, nessuno è come lui.

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    martedì, ottobre 02, 2007

    Inter - Psv, la formazione

    Dovrebbero giocare, secondo un'agenzia di stampa uscita in mattinata:

    Julio Cesar in porta.

    In difesa Zanetti a destra, Chivu (al rientro dopo l'infortunio in nazionale) e Samuel al centro, Maxwell a sinistra.

    A centrocampo, Figo a destra, Stankovic a sinistra, Cambiasso e Dacourt al centro (se non ce la fa il francese, va Dejan in mezzo e Solari a sinistra, oppure Dejan rimane a sinistra e gioca Jimenez).

    In attacco, Ibra e Crespo.

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    lunedì, ottobre 01, 2007

    Povero Milan

    La situazione del Milan può essere giornalisticamente sintetizzata con due sole parole:

    FATE PENA

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