IO E L' INTER

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    mercoledì, febbraio 28, 2007

    Addio Tosatti

    Stando alle agenzie di stampa, è scomparso Giorgio Tosatti.
    Credo sia giusto ricordarlo non per recenti polemiche nè per alcune scelte a difesa di inquisiti vari, ma per quello che era sopra ogni cosa: un uomo di sport, già direttore di quotidiani sportivi e uno dei più grandi esponenti del 'giornalismo statistico'. Un genere che a me piace.
    Addio Tosattone

    Canna...bis

    (da repubblica.it un'agenzia) CALCIO, REAL; CANNAVARO: MAI SBAGLIATO COSI' TANTO
    In una lunga intervista al quotidiano spagnolo 'ABC' Fabio Cannavaro fa autocritica: ''Mi costa crederlo, è molto strano, non avevo mai sbagliato tanto come ora'', dice il difensore del Real Madrid. ''Andarmene? E perché? Sto tanto bene qui in Spagna''.


    Proprio sicuro, caro Canna, di non avere mai sbagliato tanto? Questo è un bis...

    sabato, febbraio 24, 2007

    Mi sembra pronto per il Milan




    Dalla foto di affaritaliani.it ecco un giocatore pronto per il Milan!
    a sinistra, Ronaldinho in forma; a destra, Ronaldinho in forma Milan.

    venerdì, febbraio 23, 2007

    Ahi Valencia!

    Brutta battuta d'arresto.
    La qualificazione a questo punto è durissima, dobbiamo fare un impresa. E' alla nostra portata, ma richiederà concentrazione, fortuna, una serata quasi perfetta.
    In ogni caso, niente oscura il grandissimo campionato che stiamo vincendo.

    domenica, febbraio 18, 2007

    ancora Interminabili

    Sedicesima vittoria consecutiva e record assoluto dei campionati occidentali seri, una squadra che impone sempre la propria superiorità, un record forse ineguagliabile.
    In 100 e più anni di campionati, nessuno aveva fatto di più di noi, siamo nella storia.
    Ma non basta: come ha ricordato Roberto Mancini, ci si ricorda dei record solo se arrivano anche le vittorie.
    Nei primi 2 anni di Mancini abbiamo già vinto 1 scudetto, 2 coppe Italia, 2 supercoppe italiane. Non ci accontentiamo, vogliamo di più.
    Giochiamocela fino alla fine, e potrebbero venire due nuovi trofei (siamo a + 14 sulla seconda in campionato, e in finale in Coppa Italia: la Champions' è invece difficilissima da raggiungere).

    martedì, febbraio 13, 2007

    Adriano è tornato!

    Scatto, tiro, gol.
    Adriano è tornato quello di una volta, il campione che non ha rivali.
    Raggiunto il record europeo di tutti i tempi: 15 vittorie consecutive.
    Ieri lo celebrava anche Eurosport, lontani dai veleni italiani

    venerdì, febbraio 09, 2007

    lettera aperta degli Inter Club Montefiorino e Inter Club Modena

    La domenica successiva agli incidenti di Catania avremmo dovuto essere di ritorno dalla partita forse più importante della stagione, magari con uno scudetto sul petto, o magari con la preoccupazione di perdere un qualcosa che sembrava già acquisito. In ogni modo il posto giusto era quello, con gli amici di sempre, con le risate di sempre, con le battute di sempre, in ritorno dal Meazza verso casa.
    Gli incidenti hanno dato seguito a una tragedia di una barbarie inaudita, con episodi di cruda e cieca violenza. Ma quanto sono state sconcertanti anche le reazioni.
    Prima la sospensione del campionato. Come se gli americani dopo l’11 settembre avessero pensato di chiudere tutti gli aeroporti fino alla cattura di Bin Laden, o come se decidessimo di chiudere tutti i ristoranti per una settimana dopo un’intossicazione alimentare!
    Ma fino ad ora questi signori dove hanno vissuto?
    Quanto è accaduto sarebbe potuto accadere mille altre volte in qualsiasi parte d’Italia.
    Ricordiamo, dopo la morte di un tifoso a Genova, il razzo in un derby romano, gli scontri tra Verona e Napoli, i petardi in uno sciagurato derby a Milano, le tragedie sfiorate nel recente Genoa – Juve. In mille altre occasioni si è seriamente rischiato il morto. La gravità della cosa è nota da almeno dieci anni, ma si è colpevolmente ignorato il problema, oppure faceva comodo ignorarlo.
    Troppo comodo comunicare il proprio sdegno adesso.
    Si aspetta sempre l’incidente mortale prima di capire che in quel maledetto incrocio doveva esserci un semaforo!
    Ma secondo te, caro commissario della Federcalcio, all’andata a Palermo gli ultrà si siano scambiati dei fiori?
    Ma se fermate tutto ora, costringendo i giocatori a giocare senza tifosi, date ragione alla bieca ferocia di chi ci avvelena la domenica, e nascondete colpevolmente la vostra grave responsabilità.
    Quanto è successo a Catania è anche colpa vostra, cari burocrati dalla vista corta, perciò allo sdegno avremmo tutti preferito maggior attenzione nel considerare un problema che c’è da una vita.
    Pensate nella vostra ottusità che i malviventi che si annidano nelle nostre curve con questa pausa di “riflessione” improvvisamente si trasformino tutti in scolaretti rispettosi ed educati?
    Le leggi ci sono, vanno semplicemente applicate. Chi ha ucciso l’ispettore Raciti sarà perseguito per omicidio, reato che prevede almeno 21 anni di reclusione. Bisogna perseguire con la stessa energia tutti i reati commessi allo stadio, evitando che questo resti una zona franca dove tutto è permesso. Punendo i colpevoli, ma rispettando chi va allo stadio per divertirsi.
    Perché quello che manca in questa vicenda è il rispetto per la stragrande maggioranza dei cittadini, appassionati di questo meraviglioso sport, che fanno dei sacrifici per seguire la propria squadra, che in una vita per tutti complicata, riescono, in una domenica di svago, a caricare le batterie per un’altra settimana di lavoro. Riprendere a porte chiuse è una farsa.
    Non è stata spesa una parola per i tifosi corretti, ma certo cosa vuoi che interessino le persone che hanno fatto l’abbonamento allo stadio e una bomba carta non sanno nemmeno come sia fatta….meglio cedere al ricatto e chiudere tutto.
    E’ molto più semplice e di grande effetto, non c’è dubbio.
    Non è possibile andare allo stadio temendo che al solito imbecille venga l’idea di buttare un petardo in campo.
    Siamo noi le prime vittime di questi delinquenti, nel calcio come nella strada.
    Se vuoi salvare la vita con una cancrena in atto, devi amputare; qui invece il medico prima ha colpevolmente ignorato la gravità dell’infezione ed ora vuole sopprimere il paziente perché la cura è troppo difficile!

    Inter Club Montefiorino e Inter Club Modena

    martedì, febbraio 06, 2007

    Inter - Henry: matrimonio o pacs?

    pubblico da gazzetta.it

    MILANO, 6 febbraio 2007 - L'Inter ci aveva già provato un anno fa. Se è per questo anche il Milan, il Barcellona e il Real Madrid. Ma ora che l'Arsenal sembra orientato a mettere sul mercato Thierry Henry a fine stagione, la questione torna d’attualità. E il feeling del fuoriclasse francese con il suo compagno di mille battaglie, Patrick Vieira, può tornare molto utile alla causa nerazzurra.
    ALLEATO - Massimo Moratti potrebbe trovare un importante alleato nel corteggiamento ad un giocatore che metterebbe d’accordo tutti. In queste settimane, ad esempio, s’è parlato a lungo di Antonio Cassano. ormai sempre più in rotta con il Real Madrid e Fabio Capello. E il presidente interista ha già parlato dell’argomento con Roberto Mancini che in pubblico ha invocato più volte l’ingaggio dell’attaccante barese. Ma è chiaro che l’ingresso in scena di Henry induce quantomeno una pausa di riflessione sulle scelte per il potenziamento del reparto d’attacco. Senza trascurare mai la concorrenza.
    MILAN - A cominciare dal Milan che pure, in questa fase deve fare valutazioni d’altro tipo. Appena ingaggiato Ronaldo, i rossoneri devono valutarne l’inserimento prima di pensare ad un ritorno di fiamma per Henry che, guarda caso, era stato il primo obiettivo rossonero nel momento in cui Shevchenko aveva chiesto d’andare. E poi ci sono i soliti Barcellona e Real. Ma anche questo è un tema che va ad intrecciarsi con le strategie nerazzurre. Prendiamo il caso del Barça: l’assalto a Henry potrebbe presupporre il sacrificio di una stella tra Ronaldinho, Messi e Eto’o. Quindi anche in questo caso l’Inter potrebbe avere un vantaggio indiretto.
    HENRY - Ma ecco come ieri Henry ha commentato le indiscrezioni sulla sua partenza: "Sapete quanto sono legato all'Arsenal. Sapete quindi dov'è il mio cuore. La cosa più importante per me è l'affetto che provo nei confronti di questo club", ha aggiunto il fuoriclasse francese al Mirror. L'Arsenal, però, ha ormai imboccato una strada ben precisa, quella di inserire progressivamente giocatori giovani, e per questo Arsene Wenger starebbe cominciando a pensare a una squadra senza Henry. "Questo dovete chiederlo a lui, è lui che guida la squadra — ha spiegato Henry —. I cosiddetti "ragazzi" stanno crescendo tremendamente. Qualunque sia la decisione di Wenger, io l'accetterò"

    lunedì, febbraio 05, 2007

    Inter - Roma: 17 febbraio

    Stando alle indiscrezioni, blocco dei campionati anche la prossima settimana.
    E ripresa quella successiva. Trattandosi del weekend che precede la Champions', Inter e Milan, che giocheranno il martedì successivo, anticipano al sabato: quindi, con tutta probabilità, Ascoli-Milan 17 febbraio alle ore 18, e Inter-Roma 17 febbraio alle ore 20.30.
    A porte chiuse, aperte o a capienza ridotta, è tutto da vedere.

    IO L'HO SOTTOSCRITTO

    Le cose da fare dopo la tragedia di Catania

    Una serie di proposte in sette punti formulate dal nostro Gianni Mura per cominciare a cambiare il mondo del calcio.Cose che si possono fare praticamente subito. Repubblica.it vi chiede di sottoscriverle per farle diventare un "appello per il nuovo calcio".

    1) I tifosi. Basta caschi, basta passamontagna calati, si va a faccia scoperta e con un documento d'identità in tasca. Multa ai possessori di fumogeni, sanzioni più pesanti per possessori di razzi, petardi, bombe-carta. Stop ai cori contro.

    2) I club. Dovranno risarcire tutti i danni provocati dai loro tifosi allo stadio e nella zona circostante. Dovranno realizzare un valido sistema di sicurezza all'interno dello stadio e impegnarsi perché dirigenti e tesserati non si lascino andare a gesti o dichiarazioni che possano provocare violenza. Stangata nelle tasche alla prima infrazione, squalifica alla seconda.

    3) I politici. Protrarre la flagranza a 48 ore, permettere alla polizia di usare gli idranti. Certezza della pena. Sciogliere, il tifo organizzato. Stop ai treni speciali per tifosi speciali.

    4) La Figc. D'intesa col governo, corsi di sensibilizzazione sull'educazione allo sport a partire dalle elementari. Gli arbitri dovranno fischiare la fine della partita al primo lancio di oggetti in campo. La squadra del lanciatore avrà partita persa, quale che sia il risultato.

    5) L'informazione. Basta con le trasmissioni specializzate nel gettare benzina sul fuoco. Osservatorio per i diritti del calcio: una commissione mista, fatta da persone che conoscono l'Italia e lo sport.

    6) La polizia. No agli ultrà in divisa. I reati non hanno colori o bandiere.

    7) Gli Europei 2012. Silenzio, almeno per un po'. Adesso non ce li meritiamo. Tra cinque anni forse.

    venerdì, febbraio 02, 2007

    Berlusconi vuole Ronaldinho...

    ....e invece si deve accontentare di Ronaldo.
    La crisi del Milan non conosce battute d'arresto.
    Dopo le fanfaronate d'inizio estate (Saremo davanti all'Inter a dicembre, vincere lo scudetto partendo da -8 sarà ancora più bello e quant'altro), è venuto il momento dei fatti. Ed i fatti indicano un Milan che a metà campionato era a 30 punti dall'Inter: un abisso.
    Ora è venuto il momento anche dell'umiliazione in Coppa Italia. Dopo la sconfitta con l'Arezzo, l'eliminazione con la Roma. E' stata una disfatta: 3-1 per i giallorossi, un rigore fallito da Totti, un incrocio dei pali di Panucci, errori a non finire di tutti i reparti.
    Come reagire? Berlusconianamente: con una mossa di puro marketing (arriva Ronaldo, che aveva offerte solo dal campionato Usa e da quello arabo, e non può nemmeno giocare in Champions', l'unico torneo teoricamente ancora a disposizione dei rossoneri) e con la politica degli annunci.
    Nemmeno uno sforzo di fantasia: il nome è il solito, Ronaldinho.
    Metto sull'avviso i rossoneri, che già avevano giustificato l'acquisto di Oliveira come un'abile mossa tattica (il procuratore era lo stesso di Ronaldinho: peccato che poi il fenomeno del Barca l'abbia cambiato!): guardate che se il gaucho viene in Italia, ve lo soffiamo come abbiamo fatto con Ibra.
    Peraltro, fossi milanista mi preoccuperei per Kakà, visto che ultimamente sta giocando alla Oliveira. O vuole cambiare aria, cosa sempre più probabile, oppure è prigioniero di un'involuzione tattica mica da ridere. Occhio!
     
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