Adriano e Cassano, che coppia.
Ancora loro, sempre loro.
Il primo non sente la sveglia e buca l’allenamento del lunedì, proprio in una settimana particolarmente intensa (ma quali non lo sono, ormai?) con un turno infrasettimanale in cui l’Inter giocherà a Roma con la Lazio.
Il secondo viene pizzicato dalle telecamere di Canal Plus mentre critica le scelte di Capello.
Finirà mica con uno scambio tra i due ribelli?
Io dubito delle qualità di entrambi: bravi ma non bravissimi, talentuosi ma non abbastanza per una grande squadra. Eppure, il ruolo di genio maledetto, che si addice più al talento barese che al nostro centravanti, sta stretto ad entrambi.
Dotati di grande sensibilità, con problemi famigliari per i quali nulla può l’enorme quantità di denaro a disposizione, suscitano quasi simpatia.
E ormai da due anni fuori dai giochi, ridotti a comparse dopo avere fatto sognare gli 80.000 di S. Siro e Olimpico, magari troveranno qualche multimilionario che deciderà di offrire loro la chance per il rilancio.
In una squadra scozzese potrebbero rifiorire, e l’umido di Glasgow, con i pub che chiudono prima che a Madrid aprano i ristoranti, potrebbe anche favorire una loro vita regolare. Quello che è certo è che hanno bisogno di giocare, e che l’Inter ha già offerto troppe chance ad Adriano, per lui non c’è più tempo.