IO E L' INTER

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    domenica, dicembre 24, 2006

    AUGURI

    11esima sofferta vittoria, e record. bentornato al gol Imperatore.
    ma soprattutto, questo post per augurare

    AUGURI A TUTTI COLORO CHE STANNO LEGGENDO.
    BEST WISHES AND SEE YOU ALL IN 2007

    venerdì, dicembre 22, 2006

    Borriello positivo

    Uno dei peggiori anni della storia rossonera si conclude con il Milan lontanissimo dalla testa della classifica (a -28, e con una sola giornata prima della pausa natalizia il distacco sarà tra -25 e -31: comunque c'è poco da stare allegri) e con la notizia che l'attaccante del Milan Borriello è stato trovato positivo al controllo antidoping.
    In attesa delle controanalisi il Milan si limita a commentare che prende atto del provvedimento, e che è certo che tutto si concluderà nel migliore dei modi. Borriello sospeso lascia i rossoneri con soli 3 attaccanti: la Gilarda, Pippo Inzaghi e Pancev Oliveira.
    Vedremo domani a Udine se l'euforia seguita alla sola seconda vittoria in nove partite, in casa col Catania, aveva motivo di esistere o è stato un fuoco di paglia.

    giovedì, dicembre 21, 2006

    Ringhio, non ringhiare



    Complimentandomi con i ragazzi per la meravigliosa vittoria di Roma contro la Lazio, nonostante l'espulsione totalmente infondata del genio Ibra, pubblico bellissima vignetta tratta da affaritaliani.it
    Il ringhioso rossonero sarebbe quasi simpatico, ma l'aria perennemente incarognita, un'inspiegabile impunità arbitrale (nel derby andava espulso dopo i primi venti minuti ....) e la presenza ossessiva nelle pubblicità (enciclopedie, telefonini, .... basta!) me lo stanno rendendo un pò meno "simpa"....
    In ogni caso, avendo noi un centrocampo con Cuchu Cambiasso, Vieira, Capitan Zanetti e Stankovic, per non parlare di Dacourt, Figo e Solari, possiamo farci tranquillamente quattro risate di Gattuso e di tutti gli altri incontristi.

    martedì, dicembre 19, 2006

    I gemelli Adriano e Cassano

    Adriano e Cassano, che coppia.

    Ancora loro, sempre loro.

    Il primo non sente la sveglia e buca l’allenamento del lunedì, proprio in una settimana particolarmente intensa (ma quali non lo sono, ormai?) con un turno infrasettimanale in cui l’Inter giocherà a Roma con la Lazio.
    Il secondo viene pizzicato dalle telecamere di Canal Plus mentre critica le scelte di Capello.
    Finirà mica con uno scambio tra i due ribelli?
    Io dubito delle qualità di entrambi: bravi ma non bravissimi, talentuosi ma non abbastanza per una grande squadra. Eppure, il ruolo di genio maledetto, che si addice più al talento barese che al nostro centravanti, sta stretto ad entrambi.
    Dotati di grande sensibilità, con problemi famigliari per i quali nulla può l’enorme quantità di denaro a disposizione, suscitano quasi simpatia.
    E ormai da due anni fuori dai giochi, ridotti a comparse dopo avere fatto sognare gli 80.000 di S. Siro e Olimpico, magari troveranno qualche multimilionario che deciderà di offrire loro la chance per il rilancio.
    In una squadra scozzese potrebbero rifiorire, e l’umido di Glasgow, con i pub che chiudono prima che a Madrid aprano i ristoranti, potrebbe anche favorire una loro vita regolare. Quello che è certo è che hanno bisogno di giocare, e che l’Inter ha già offerto troppe chance ad Adriano, per lui non c’è più tempo.

    lunedì, dicembre 18, 2006

    Tutti pazzi per Materazzi



    Una rovesciata del grandissimo Marco Materazzi (nella foto da inter.it dopo il gol), vero e proprio secondo capitano, ha regalato la nona vittoria, record in 99 anni di storia nerazzurra.
    Dopo di lui, ancora Ibra in gol. Forte ma non segna? Bravo ma non vede la porta? Forse in bianconero era così; ora è un grande goleador, e in meno di metà campionato ha già segnato quanto nelle 38 partite della scorsa stagione. 7 gol in 14 partite disputato, nostro bomber insieme a Crespo. In una parola, genio.
    Partita controllata benissimo, si capiva che da un momento all'altro saremmo passati in vantaggio.
    Ero a Milano, bella atmosfera: grande serenità, c'è tutto per un'annata felice.
    Ma è ancora durissima: la Roma ha tanti punti e non molla.
    Mercoledì sera c'è il turno infrasettimanale con due partite difficili: noi a Roma con la Lazio, i giallorossi a Torino. Se faremo gli stessi punti dei giallorossi saremo campioni d'inverno (mancano 3 giornate al giro di boa: due prima di Natale, l'ultima dopo l'Epifania).

    venerdì, dicembre 15, 2006

    Ottavi di finale di Champions', gli accoppiamenti.

    Porto-Chelsea.
    Celtic-Milan.
    Psv-Arsenal.
    Lille-Manchester United.
    Roma-Lione.
    Barcellona-Liverpool.
    Real Madrid – Bayern Monaco.
    Inter –Valencia.


    Ecco gli accoppiamenti per gli ottavi di Champions'.
    Evitate la maggior parte delle sfide che giornalisticamente sarebbero state definite "finali anticipate" (Inter-Chelsea, Barcellona-Milan, Manchester Utd-Real Madrid.....), in teoria i pronostici sono definiti.
    Premesso che da qui a febbraio tutto può cambiare (stato di forma, situazione infortuni, e quant'altro), si può parlare tranquillamente di sfide con una chiara favorita.
    Real-Bayern è la supersfida del turno, nelle altre partite in teoria Milan, Arsenal, Manchester Utd, Lione, Barcellona, Inter hanno una marcia in più.
    Questo non significa che abbiano già passato il turno: soprattutto Barcellona-Liverpool e Inter-Valencia (forza ragazzi!) saranno sfide particolarmente equilibrate, anche perchè le due squadre teoricamente non favorite avranno il ritorno in casa, un fattore che potrebbe anche riequilibrare i giochi.
    La cosa bella, a dispetto di ottavi teoricamente non bellissimi, è che dai quarti in poi potremmo avere 8 supersquadre, con partite da applausi, mentre negli scorsi anni sfide come Barca-Chelsea già negli ottavi hanno tolto subito una protagonista.

    mercoledì, dicembre 13, 2006

    Milan, addio anche a Kakà

    Kakà al Real Madrid, un'affare sempre più vicino
    Ecco cosa scrive tra i tanti il sito del Corriere della Sera, riprendendo lo scoop, o il presunto scoop di As, sul trasferimento del (prossimo) anno.
    MADRID - Il grande colpo del prossimo calciomercato sarà sull'asse Madrid-Milano-Barcellona. Infatti secondo il quotidiano sportivo spagnolo «As», il Real Madrid è pronto a offrire 60 milioni di euro al Milan per Kakà. Con questi soldi, aggiunti ad altri 40 milioni di euro, la società rossonera si presenterà a Barcellona per l'acquisto di Ronaldinho. Per As, i 60 milioni del Real Madrid per l'«offerta che non si può rifiutare» provengono dal megacontratto da 85 milioni per i diritti televisivi da poco firmato dalle merengues con Mediapro: il Real utilizzerà i 40 milioni di euro per la stagione in corso, e venti di quanto gli spetta per il 2007-2008.
    Comunque vada (andrà, andrà! deve ancora nascere il dirigente capace di trattenere i giocatori che vogliono andarsene, quando hanno una squadra pronta a svenarsi per acquistarli), mi sembrano evidenti tre considerazioni:
    1) Il Milan non attrae più. Siamo seri: nè Sheva nè Kakà hanno bisogno di più soldi o di nuovi stimoli. Il Milan paga bene e molto, e Milano è bellissima. Semplicemente, i rossoneri non sono tra i 5 club in Europa in cui qualunque giocatore vorrebbe giocare: Chelsea, Manchester Utd, Real Madrid, Barcellona, Inter. Esercitano molta più attrazione dei diavoli anche Lione (che però non paga tanto) ed Arsenal.
    2) Ne consegue che l'ottimismo per l'acquisto di Ronaldinho (anche secondo As i soldi verrebbero impiegati per comprare il campionissimo del Barca) è secondo me molto eccessivo. Sono stati dati per sicuri nella scorsa campagna acquisti Henry, Ronaldo, Ibrahimovic e mezzo mondo di attaccanti, ma è arrivato Oliveira. Non un brocco (forse...), ma un giocatore reduce da un grave infortunio e bisognoso di riaffermarsi. Questi oggi il Milan li può ancora prendere, magari azzeccando un talento, i campioni affermati no.
    3) Il Milan di oggi è una squadra che può lottare per la Uefa. Senza Kakà, auguroni.

    martedì, dicembre 12, 2006

    Gila non gira

    Secondo quello che riportano il Tgcom (a cui appartiene il corsivo qui sotto) e diverse altre testate, oggi Gilardino ha rivendicato con forza la decisione di battere il rigore, e si propone nuovamente per essere lui a calciare dagli undici metri.
    "Mi sentivo di batterlo - ha confessato ai microfoni di Sky - anche se non ero il prescelto (Jankulovski). Sono episodi che vivi in modo istintivo. Se ci sarà un'altra occasione e i compagni me lo permetteranno, lo ribatterò".
    O ragazzi, che dire?
    Per me ha ragione: io glieli farei battere tutti, anche 2 per volta, visto che da due anni non becca nemmeno la porta di casa.
    A parte gli scherzi, ricorderei un dato che mette a nudo la politica rossonera: Gilardino (25 milioni) + Oliveira (21 milioni)= Shevchenko (46 milioni).
    Altro che politica del risparmio, è che spendono male.
    Noi siamo contenti con Julio Cesar, Cambiasso, Dacourt, Figo, Crespo, per i quali non abbiamo speso un euro. Siamo contenti con Ibrahimovic, costato poco più di Oliveira e quanto Gilardino. Siamo contenti con Stankovic, soffiato alla Juventus e a Moggi per pochi milioni di euro.

    lunedì, dicembre 11, 2006

    Solo Inter

    Scomparse ormai le avversarie, lontane lontane, resta un'Inter bellissima, che rischia poco, crea molte occasioni e dà spettacolo. Ibrahimovic ha la potenza di Vieri, la tecnica di Ronaldinho e l'inventiva di Leo Messi. Recoba sta facendo un grande anno: pochissime le partite giocate ma tutte perfette.
    I giocatori girano a mille, tutti e in qualunque posizione.
    Mancio è un grande direttore d'orchestra.
    E ora avanti, continuiamo a zittire i rosiconi

    mercoledì, dicembre 06, 2006

    Smetti pure, Pavel

    "se è così, posso anche smettere di giocare".
    Questo, secondo il Corriere della Sera di oggi, il commento di Pavel Nedved quando ha saputo delle 5 giornate di squalifica.
    Deve essermi sfuggito qualcosa: ha fatto un'entrata violentissima, una di quelle da proiettare alle lezioni da scuola da arbitro alla voce "espulsioni", poi ha inveito contro l'arbitro e, a quanto si legge nelle motivazioni, gli ha pure pestato il piede (senza fargli male). Non capisco lo stupore del ceco.
    Paolo Di Canio in Inghilterra ha preso 11-12 giornate di squalifica per una spinta all'arbitro, che era scivolato ma senza conseguenze lesive nemmeno in quel caso.
    Se Nedved vuole smettere di giocare, smetta pure. Ma finchè gioca, ci sono le regole.

    lunedì, dicembre 04, 2006

    L'Intereide di Mariano Grossi

    Pubblico poesia dell'impareggiabile Mariano Grossi.
    L'epopea interista è tutta in questi versi, dove gloria e tragedia si uniscono...


    Triste il Biscione trangugiava mesto e stanco quel dolor,
    a lungo
    interrogando di Giraudo e del senese malfattor:
    "Dall´inizio,
    racconta, o Massimo, le nostre sofferenze
    ordite dai Sabaudi, dicci, o
    padre, le amare penitenze!
    Giacchè sono vent´anni che erriam pari ad
    Ebrei
    lontan dai lidi sacri, dai trionfi e dai lucidi trofei!"
    Tacquero tutti quanti, serrando ormai le lingue,
    parlò a lor Divo Max,
    che classe assai distingue:
    "Tu vuoi, mio caro amico, che io ti
    rinnovelli
    l´infame e dur dolor che il Moggi-Machiavelli
    a noi,
    protervo, inflisse per oltre dodici anni,
    facendoci sberleffi, sommando
    beffe ai danni?
    Ed io te lo dirò, non celerò un bel niente,
    perché
    tutto si sappia del lurido fetente!
    Al nono anno d´astinenza da trofei
    e vittorie,
    Ronaldo il Grande scelsi per ridonarci glorie!
    Giunti
    eravam a singolar tenzone contro quelli,
    Julian il camionista ridusse
    quell´eroe a brandelli,
    ma il direttor di gara le pupille chiuse e,
    svicolando,
    ci negò il rigor, alla tribuna l´occhio suo strizzando,
    dove il Paletta sedea tronfio col lurido designator,
    vicino a De
    Tomaso, di Biscardi mediatico cantor!
    "Vergogna!" , urlammo e il mondo
    intero ci comprese,
    ma invan: lo scudo per Torino la strada ancora
    prese!
    Rinnovellammo speme dopo quattro anni ancor,
    di nuovo fu divelto
    con protervia nell´area di rigor;
    l´immonda impronta del secondino
    tivolese
    ad iterum ci uccise, di nuovo ancor ci offese!
    Disfatti,
    agonizzammo al sol nell´Olimpico catino
    mentre i gibbosi rei ad Udine
    prendevano bottino!
    Altri quatt´anni alfin soffrimmo, dopo l´immondo
    Pellegrino:
    potemmo noi capir che dietro quei trionfi trillò un
    telefonino;
    giustizia alfin fu fatta, fu tolta dal pallon di Moggi la
    gran cacca
    ed ora il Gibbo immondo del mar di Spezia osserva la
    risacca!"

    sabato, dicembre 02, 2006

    Il palio di Siena

    Dopo la passeggiata in Coppa Italia, con uno strepitoso Burdisso (2 gol e mezzo) e un grande Andreolli, tocca al Siena.
    Partita ardua, con una squadra Gea vicina alla zona Champions'.
    Forza Ibra, illuminaci
     
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