IO E L' INTER

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    giovedì, settembre 28, 2006

    lettera alla Gazzetta dello Sport

    Qui sotto il testo di una lettera che ho inviato ieri alla Gazzetta dello Sport.
    Per il resto, poco da dire.
    Ieri arbitraggio indegno ("Bennet Show" ha detto Caressa, concorde con Bergomi sul fatto che nè Ibra nè Grosso andavano espulsi e che invece era da cacciare Scholl), noi così così. Se facciamo 6 punti con lo Spartak Mosca, siamo in corsa, altrimenti è addio alla Champions'.

    Sono letteralmente disgustato dal linciaggio nei confronti di persone perbene come Massimo Moratti. Viviamo in un paese che evidentemente ha perso oltre ad ogni altra qualità anche il più elementare buonsenso. Leggo dichiarazioni di juventini che chiedono la C2 per l'Inter e non riesco a capire se sono matti o fingono di esserlo. Vorrei fosse chiaro a tutti (e mi fa tanta rabbia vedere che non lo è affatto) la differenza tra chi ha rubato e chi era derubato, tra chi vinceva e chi perdeva ed era dileggiato perchè comprava i giocatori anzichè gli arbitri, tra chi aveva sempre a disposizione arbitri, giornalisti, allenatori e giocatori persino delle altre squadre (grazie alla Gea che controllava il mercato) e chi era sempre alla berlina.

    Credo che l'Inter se la caverà sia perchè è innocente, sia perchè l'illecito (che peraltro non è mai stato commesso) sarebbe comunque prescritto. Ma quello che sta avvenendo in questi giorni è il punto più basso mai toccato dal calcio. La Gazzetta è uno dei pochissimi media che si sta comportando correttamente.

    cordiali saluti,
    Stefano Bellentani

    lettera alla Gazzetta dello Sport

    Qui sotto il testo di una lettera che ho inviato ieri alla Gazzetta dello Sport.
    Per il resto, poco da dire.
    Ieri arbitraggio indegno ("Bennet Show" ha detto Caressa, concorde con Bergomi sul fatto che nè Ibra nè Grosso andavano espulsi e che invece era da cacciare Scholl), noi così così. Se facciamo 6 punti con lo Spartak Mosca, siamo in corsa, altrimenti è addio alla Champions'.

    Sono letteralmente disgustato dal linciaggio nei confronti di persone perbene come Massimo Moratti. Viviamo in un paese che evidentemente ha perso oltre ad ogni altra qualità anche il più elementare buonsenso. Leggo dichiarazioni di juventini che chiedono la C2 per l'Inter e non riesco a capire se sono matti o fingono di esserlo. Vorrei fosse chiaro a tutti (e mi fa tanta rabbia vedere che non lo è affatto) la differenza tra chi ha rubato e chi era derubato, tra chi vinceva e chi perdeva ed era dileggiato perchè comprava i giocatori anzichè gli arbitri, tra chi aveva sempre a disposizione arbitri, giornalisti, allenatori e giocatori persino delle altre squadre (grazie alla Gea che controllava il mercato) e chi era sempre alla berlina.

    Credo che l'Inter se la caverà sia perchè è innocente, sia perchè l'illecito (che peraltro non è mai stato commesso) sarebbe comunque prescritto. Ma quello che sta avvenendo in questi giorni è il punto più basso mai toccato dal calcio. La Gazzetta è uno dei pochissimi media che si sta comportando correttamente.

    cordiali saluti,
    Stefano Bellentani

    martedì, settembre 26, 2006

    Chi ama e chi odia gli arbitri

    da La Stampa di oggi, 26 settembre

    MILANO. Un'intercettazione nuova. Non sconvolgente come quelle che abbiamo letto all'inizio dell'estate, ma significativa, soprattutto in un momento di tensione crescente nei rapporti tra Inter e Milan. L'intercettazione rientra tra i documenti in possesso della Procura di Napoli, testimonia i cordiali, cordialissimi rapporti esistenti tra l'arbitro internazionale (oggi squalificato) Massimo De Santis e Leonardo Meani (anch'esso squalificato), responsabile per conto del Milan dei rapporti con i direttori di gara. E, nello stesso tempo, evidenzia i sentimenti non proprio amichevoli dello stesso De Santis nei confronti dell'Inter.

    L’ex fischietto, prima dell’euroderby di Champions League giocato nella stagione 2004/2005 è stato sorpreso a parlare con Meani. Meani: «Questo derby rompe... E’ ancora quel c. di Moratti, si è montato la testa, vuole le italiane... Peggio per loro, l’Inter non è una squadra di mostri e si c. addosso». La telefonata è avvenuta alla fine di marzo, il Milan gioca all’Olimpico, mentre De Santis deve arbitrare l’Udinese. La conversazione mette in risalto ancora una volta quanto De Santis sia un collezionista di maglie, tant’è che chiede a Meani di fargli avere tramite il guardalinee Mitro una casacca rossonera con le firme di tutti i giocatori. La durata complessiva della registrazione dura una decina di minuti. De Santis: «Mancini sente troppo il peso della vittoria, vincere a tutti i costi... E poi vengono da tutte quelle sconfitte negli anni precedenti». Meani lo spalleggia divertito: «Se loro dovessero uscire fuori dalla Champions League esce fuori un casino mica da niente... rischia anche Mancini a quel punto». E De Santis: «A quel punto sì... Loro vanno avanti qui o in campionato stanno messi male. Moratti vuole un’italiana ma se tu esci fuori con un’italiana... Qualsiasi altra partita avrebbe avuto un peso diverso. E’ da sette anni che non vincono un derby, no?».

    Prima di salutarsi, De Santis Meani non si dimentica di blandire l’amico: «Tu adesso come adesso sei uno dei più quotati, uno dei primi 4-5 arbitri», poi dopo averlo ribattezzato Massimone, lo saluta con grande affetto.

    domenica, settembre 24, 2006

    salutate la capolista!

    Partita spettacolare.
    Crespo è un Inzaghi più tecnico, la squadra l'ha messo in condizione di fare tutto al meglio.
    Stankovic ha realizzato un gol straordinario: tiro di potenza eccezionale e precisissimo.
    La squadra gira, saremmo a punteggio pieno se non fosse per il furto con la Sampdoria.
    Occorre continuare per lasciare indietro le altre squadre.
    Ora mercoledì si gioca col Bayern, sarà durissima. Personalmente tengo più al campionato anche perchè ho fortissimi dubbi sulle nostre capacità di vincere la Champions'. Ma dobbiamo provare.
    Avanti ragazzi!

    sabato, settembre 23, 2006

    per un pugno di scudetti

    Da Carta Canta (rubrica di repubblica.it curata da Marco Travaglio).
    Ecco chi davvero voleva gli scudetti juventini...

    "Esigiamo che ci restituiscano i due scudetti che ci spettano. Due! I riscontri alle intercettazioni su Moggi? Più chiaro di così...".
    (Silvio Berlusconi, Ansa, 14 maggio 2006).

    "Credo che la giustizia sportiva, che fortunatamente è più veloce di quella normale, debba intervenire subito, perché il quadro è già chiaro. Il Milan è una vittima ed è stata defraudata da certi comportamenti arbitrali che hanno favorito altre squadre. Io e Galliani abbiamo parlato qualche volta di questi favori arbitrali che andavano in certe direzioni e abbiamo ritenuto che la Juve, avendo un alto numero di tifosi a livello nazionale, avesse un egual numero di tifosi tra gli arbitri e che quindi il 50% di loro avesse il cuore juventino".
    (Silvio Berlusconi, Ansa, 18 maggio 2006).

    "La politica non c'entra, mi sembra che sia uno scandalo molto negativo, ma chiuso nel mondo del calcio".
    (Silvio Berlusconi, Ansa, 23 maggio 2006).

    "Come previsto, lo scandalo del calcio si è rivelato una bolla di sapone, si inizia a vederne adesso la pochezza, si è costruita una grande storia su una cosa veramente piccola".
    (Silvio Berlusconi, La Stampa, 14 settembre 2006).

    venerdì, settembre 22, 2006

    3 giornate a Vieira

    vergogna! grande manifestazione di arroganza di chi, dai calendari in poi, sta cercando in tutte le maniere di ostacolare l'Inter in campionato.
    è ridicolo, patetico, frutto di un calcio che ormai nei suoi vertici decisionali di ogni tipo ha completamente perso ogni controllo. Dalle 2 giornate fifa a Materazzi sino alla restaurazione italiana.

    giovedì, settembre 21, 2006

    Super Inter

    Nonostante un calendario che ormai in molti ammettono essere stato fatto apposta per facilitare la rimonta del Milan, l'Inter vince la seconda trasferta consecutiva.
    Dopo Firenze, Roma. Sei punti in due delle trasferte più insidiose del campionato, mentre il Milan si dilettava con l'Ascoli, vincendo anche a fatica.
    Ieri squadra praticamente perfetta. Valdanito Crespo è un grande, Ibrahimovic il giocatore con più talento che io abbia visto in nerazzurro dai tempi di Baggio, il centrocampo solidissimo.
    Se riusciamo a mantenere questa compattezza, ed a concretizzare più occasioni, nessuno ci spaventa (se non gli arbitri!).
    Bentornato a Maxwell.
    Un plauso a Materazzi, anche ieri come a Firenze pilastro della difesa e cuore nerazzurro.

    martedì, settembre 19, 2006

    La differenza...

    Qual è la differenza tra Milan, Roma e Inter?
    Semplice.

    Milan: contro il Parma risparmiate un paio di ammonizioni a Gattuso. Kakà messo giù in area, la palla stava uscendo dal campo ma l'arbitro ha (giustamente) concesso il rigore.
    Roma: contro il Siena, partita iniziata così, 0-0 dopo 30 minuti.
    Ma una espulsione ingiustificata (molto signorile come sempre Spalletti che ha ammesso che l'episodio è stato decisivo) di un senese ha messo la partita in discesa per i giallorossi.
    Inter: annullati due gol regolari, concesso un rigore contro che non c'era (netto fallo precedente di Flachi), negato nel primo tempo un rigore solare su Stankovic. Non concessi diversi falli su Ibrahimovic.

    Ecco la differenza fra due vittorie e un pareggio.

    sabato, settembre 16, 2006

    Campionato chiuso

    Addio al campionato.
    E’ una vergogna. Meglio rinunciare subito ad ogni illusione.
    Questo campionato non lo vinceremo mai.
    E’ solo la seconda giornata, e già ci hanno fatto capire cosa ci aspetta.
    Mille falli fischiati contro in attacco, nessuna punizione a favore.
    Due gol annullati regolarissimi, un solare rigore per noi (su Stankovic) negato, uno concesso contro di noi che fa ridere (Flachi aveva spinto per metri Cordoba), un arbitraggio dal primo all’ultimo minuto palesemente ostile.
    E’ il segnale che anche quest’anno non ci faranno vincere.
    E allora tanto vale dirlo subito; il Milan domani va a -6, poi gli toglieranno 5 punti ed ecco che il gap è già annullato. Preparate le barzellette (inter, dentifricio, perdenti...) per chi ha ancora voglia di ridere.
    E’ uno scandalo, l’hanno visto tutti.
    Più che altro, per pensare davvero (juventini-milanisti-quant’altri) che l’Inter sia una squadra potente, bisogna essere davvero malati.

    Moggi, solo vergogna

    Solo vergogna per un Moggi che, inibito per 5 anni, sorpreso finalmente a condizionare i campionati, ancora si permette di sputare sentenze, criticare tutti, autoproclamarsi eroe popolare.
    Basta! E massimo sdegno anche per Antenna 3 che lo chiama come opinionista, per parlare della Ventura, che flop dopo flop ricorre agli amici degli amici (i Briatore, i Fede, ...) per sollevare le sorti di un programma perdente.
    De Santis prima, Moggi poi. Fortuna che ora la Rai ha deciso di chiudere le interviste altrimenti finiva col convocare Giraudo, Pairetto, Bergamo...

    Vergogna!

    mercoledì, settembre 13, 2006

    Sporting Lisbona - Inter 1-0




    Buio pesto.
    Facciamo una premessa: una partita come quella di ieri sera (che mi ha ricordato molto, pur in situazione fortunatamente diversissime, quella di Villareal) si giudica molto in base al risultato. Se avessimo vinto con uno dei pochissimi tiri in porta effettuati, saremmo ora qui a parlare di 'Inter cinica'. Col pareggio avremmo detto che ci siamo riposati. Siccome abbiamo perso, ecco le (giuste) critiche.
    Squadra per niente reattiva, il gol a mio avviso era parabile, ma la squadra ha fatto pochissimo per reagire.
    Minime note positive: Ibrahimovic è veramente "bello da vedere" (grande acquisto) ed Adriano mi sembra in lievissimo progresso.
    Sabato sera servirà un'altra Inter.
    (nella foto, Ibrahimovic in azione a Lisbona. da inter.it)

    martedì, settembre 12, 2006

    Abbonamenti allo stadio: pochi!

    Da spy calcio di repubblica.it (ma sono dati pubblicati da tanti), i dati sugli abbonamenti 2006-07. C'è un forte calo, che fa riflettere.
    Il Milan è veramente crollato: -14.000 abbonamenti!
    Calo anche dell'Inter, più ridotto: qui li segna come non comunicati, ma sono circa 32-33.000, credo. Miracolo della Fiorentina che nonostante il -19 in classifica, ha 24.000 abbonati.

    Ma ecco la situazione abbonamenti (tra parentesi quelli di questa stagione): Fiorentina 21.706 (24.066), Roma 26.641 (23.000 circa), Ascoli 6.699, Atalanta 5.796 (7846), Cagliari 4.969 (non comunicati), Catania 9.507, Chievo 4.016 (4.146), Empoli 4.557, Inter 41.738, Lazio 18.607, Livorno 9.162, Messina 16.566 (non comunicati), Milan 50.392 (36.028), Palermo 24.870 (18.000), Parma 10.512, Reggina 8.906, Sampdoria 19.165 (16.089), Siena 5.979, Torino 19.256 (non comunicati), Udinese 14.991.

    domenica, settembre 10, 2006

    Fiorentina - Inter 2-3

    Magnifici!
    Grandissimi Cambiasso ed Ibrahimovic, partita splendida dedicata da tutti al Presidente Giacinto Facchetti.
    Firenze è un campo difficile (lo scorso anno, avevano vinto lì solo le penalizzate Lazio e Juventus), Toni è un attaccante di livello mondiale, la squadra si è ancora rinforzata: tenuto Luca nazionale, hanno preso Montolivo, Liverani, Mutu.
    Tre gol fuori casa in quel campo è un grande segno di forza.
    Non illudiamoci, ma la partenza è stata la migliore possibile.
    Niente polemiche, ma dopo le dichiarazioni estive mi fa piacere avere vinto contro Della Valle. Tutto qui, ma nessun risentimento. Detto questo, i miei complimenti al pubblico di Firenze che si è comportato benissimo durante il minuto di silenzio. Grazie a loro.
    Sul versante nerazzurro, il trio di centrocampo Cambiasso-Vieira-Dacourt è una diga solidissima, così come Crespo è più mobile e veloce di Adriano. Credo che il brasilianone giocherà in Champions', forza ragazzo.
    Ora, a Lisbona. In precampionato è finita 1-1, vediamo chi è migliorato di più.

    sabato, settembre 09, 2006

    Juventus - Rimini 1-1

    Seppellita nel ridicolo un'intera estate passata a lamentarsi, elemosinare la A, inveire contro chiunque tranne che contro i colpevoli veri e propri, ovvero gli inibiti (5 anni) Moggi e Giraudo.
    Stasera si parte, forza ragazzi.
    Non sarà facile (lo dice solo chi ci vuole sfottere se non vinciamo e ridimensionare se vinciamo), non dobbiamo cercare legittimazione per lo scudetto (abbiamo vinto anche Supercoppa e Coppa Italia), ma dobbiamo vincere per noi stessi.
    Alè.

    martedì, settembre 05, 2006

    In ricordo di Giacinto Facchetti

    Pubblico una poesia di un carissimo frequentatore del blog e un ricordo di un altro caro amico interista.
    Il sito non verrà aggiornato fino a sabato per lutto.

    Poesia di Mariano Grossi
    Forse perché eri alto e forte, saldo e duro come un tiglio,
    forse per
    la faccia buona , tu , Gigante di Treviglio,
    o perché tutte le mamme
    partorivano consiglio
    di vederti loro parto, di saperti come un figlio,
    pur con quelle tue lentezze, pur con tutte le incertezze
    sulle ali
    corte e svelte, tu sortivi le carezze
    di noi tutti tuoi tifosi cui
    donavi quelle ebbrezze
    delle corse tue slanciate forti e fresche come
    brezze
    che di colpo illuminavan le giornate nerazzurre
    quando prima o
    poi un tuo gol ci faceva già condurre
    le partite più sofferte , le
    campagne nerazzurre
    per i campi in cui tua stazza non poteva che
    sedurre
    tutti quei che ti vedevan contrastar da pari a pari
    tutti
    quanti i tuoi nemici, i più grandi tuoi avversari:
    ce ne furono tenaci,
    tosti, ma in realtà piuttosto rari
    quei che sepper rintuzzare i tuoi
    guizzi a noi sì cari
    che ti valser la nomea del terzin fluidificante
    che dall´area sua partiva da saetta balenante
    per trovarsi all´altra
    porta forte, lucido e guizzante
    per portar la nostra squadra per il
    mondo dominante!
    E così in quel dì di aprile ci portasti alla finale
    della coppa a noi più cara, ricambiando sorte uguale
    ai britannici che
    all´Anfield ci ridussero assai male,
    ma che non poter opporsi al tuo
    tiro micidiale.
    Mai polemico, corretto come un Lord di stampo inglese
    tu provasti umiliazioni e anche le più grandi offese:
    ti levar la
    Nazionale, ma ben presto e a braccia tese
    ti dovetter richiamare :
    Valcareggi ti riprese.
    Trasformato da centrale come il gran maestro
    Armando,
    ci portasti in Argentina come un olmo tu, svettando
    col tuo
    ciuffo su spioventi intercettati che balzando
    allontanavi. Poi, silente
    ti scostasti. Fu allorquando
    ritenesti che un erede grande, forte ed
    assai degno
    arrivato fosse a prendere lo scettro del tuo regno
    e
    lasciasti a lui, a Gaetano, la consegna dell´impegno
    valoroso, fiero e
    schivo: "Toh, Scirea! Te lo consegno!"
    Ricongiungiti con lui nell´
    empireo dei campioni,
    corri ancora da terzino, riconquista quei
    palloni,
    mentre noi sì costernati e con gli occhi a lucciconi
    ricordiam
    le imprese vostre che ci avvolser d´emozioni!


    Ricordo di Facchetti, di Alberto.
    Per me è come avere perso uno di famiglia. Se ne è andato il calcio poesia, il volto
    pulito e onesto di uno sport sporco. Un pezzo di Inter ci ha lasciato, da oggi siamo tutti un pò più soli.

    lunedì, settembre 04, 2006

    E' scomparso Giacinto Facchetti




    Purtroppo, le agenzie di stampa stanno trasmettendo la notizia della morte di Giacinto Facchetti (foto da elmundo.es).
    La notizia della sua grave malattia girava da mesi, ed era uscita sui giornali solo molto di recente, dopo la vittoria della Supercoppa.
    Da parte mia nulla da aggiungere se non tanta tristezza.
    Scompare un uomo vero, un simbolo non solo dell'Inter ma di tutto il calcio.
    Un combattente, un uomo leale come pochi ne restano nel mondo del pallone, una bella persona.

    venerdì, settembre 01, 2006

    Calciomercato concluso

    Il calciomercato è concluso.
    Prima di tutto, grazie a Massimo Moratti per avere creduto ancora una volta nel progetto Inter.
    Abbiamo preso giocatori che potrebbero sorprenderci positivamente (Maxwell, Gonzales), giocatori più che buoni (Grosso, Dacourt), giocatori ottimi (Ibrahimovic, Crespo, Vieira).
    Non lasciamoci illudere dai nomi, l'acquisto migliore degli ultimi anni era venuto gratis e senza i riflettori: Cambiasso.
    Adriano è rimasto.
    Ieri non ho visto il trofeo TIM, ma mi hanno detto che è stato meglio del solito.
    Avanti Imperatore, dimostraci che i nostri dubbi sono sbagliati, e che sei sempre il più forte.
    Sarà un campionato difficilissimo, molto più di quanto i mass media lasciano intendere ora (per poi irriderci se le cose vanno male); è alla nostra portata, ma serviranno continuità, gruppo unito e un pò di fortuna.
    Milan rivale più importante, Roma a poca distanza.
     
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